La Nostra Storia

Nel parlare dell’Azienda Agricola Linero, non si può fare a meno di evocare Castelnuovo Magra che si erge a guardia dei Colli di Luni.

I due soggetti vivono una simbiosi unica e i vigneti sembrano essere il prolungamento ideale del paese verso il mare.

In particolare uno di questi, ora gestito dalla giovane viticultrice Catia Cesare, ha una storia con radici profonde.

Tante sono le testimonianze che partono dagli anni 60, quando l’allora proprietario, il Generale Tognoni, cominciò un discorso di ricerca vitivinicola che per quegli anni era da considerarsi sicuramente innovativa.

Le tipologie messe a dimora in vigna erano le autoctone, quali vermentino, trebbiano, malvasia, sangiovese e canaiolo.

La scelta di valorizzare varietà di uve rosse quali, rossi bordolesi e Barbera sembrava infatti all’epoca perlomeno coraggiosa.

Il Barbera del Generale Tognoni, fece innamorare un allora giovane giornalista al seguito del giro d’Italia, Luigi Veronelli il quale dedicò a questo produttore ed al suo vino un articolo sul quotidiano Il Giorno (1967).

Salvatore Marchese racconta in un suo articolo sulla rivista Barolo & Co che Veronelli “Scrisse ripetutamente di questa vigna con lo spirito che sempre lo caratterizzava, gettando i presupposti per la specializzazione della vitivinicultura nella provincia della Spezia.

Tra Gino ( così veniva chiamato dagli amici Veronelli ) e il vignaiolo nacque quella profonda amicizia che ben presto investì in pari misura lo scrittore Mario Soldati e numerosi altri personaggi dell’arte e della letteratura”.

Il lettore attento si sarà accorto che abbiamo citato Il Barbera e non La Barbera, non quale frutto di una licenza ma proprio per ricondurci a quanto scrisse Mario Soldati nel suo libro “VINO AL VINO” quando dopo una ricerca infruttuosa di questo produttore, finalmente grazie all’ amico di Lerici Mario Spagnol riuscì a fare visita al generale Tognoni.

“Per mio conto, senza dimenticare il Barbera (che chiamo così al maschile, appunto perché non è piemontese, e che, certamente, se lo dice il Generale, è pigiato da uve barbera, e che è squisito, ma non assomiglia alla barbera), do la palma al LINERO, che è appunto quel bianco secchissimo di cui avevo sentito parlare: bianco ma di corpo, profumato e sostanzioso, ricavato da uve Trebbiano e Vermentino, non so più in quali proporzioni.”

I Giorni Nostri

Il seguito ha origine nel 2000 quando Catia Cesare ed il marito Andrea, hanno l’opportunità di acquisire lo storico vigneto del Generale Tognoni dalla figlia Maria Elisa e di annetterlo a quello già appartenente alla famiglia Valsega.

E’ infatti Antonio Valsega, suocero di Catia, che incantato da questo luogo circondato da magnifici vigneti, boschi e uliveti, già nel 1959 acquista il grande podere confinante con la proprietà di Tognoni.

L’amore per la terra e la particolare storia legata ai racconti sul Generale hanno fatto il resto.

Così nel 2004 nasce l’Azienda Agricola Linero.

Con grande passione Catia inizia un lavoro certosino di cura della vigna, rinnovandola, effettuando reimpianti, e riportando l’attenzione sul barbera al fine di poterlo riproporre.

Attualmente il terreno vitato è di due ettari che comprendono appunto lo storico vigneto di Linero ed altri appezzamenti più giovani.

La superficie vitata è per un 75% dedicata ai vitigni a bacca bianca principalmente vermentino, e per le varietà rosse, oltre al vitigno barbera, sono presenti il sangiovese ed il canaiolo.

La produzione in bottiglie supera le 6000 unità che, sono divise, fra Colli di Luni Vermentino D.O.C. “….. del Generale”, Colli di Luni Vermentino D.O.C. “Linero” e Colli di Luni Rosso D.O.C. “Linero”.

Nuova linfa, quale il recente contributo dell’enologo Gabriele Gadenz, continua ad animare il progetto Linero e dalla prima annata 2004 si sono fatti passi importanti, tanto che non abbiamo timore nell’affermare che la vigna di Linero ci dona uno dei migliori Vermentini della Colli di Luni Denominazione di Origine Controllata.